Barbados 2013

Il resoconto di questo viaggio è apparso sul blog Bimbi e Viaggi della mia amica Milly

Integro con un po’ di informazioni tecniche per quanti di voi ci stessero facendo un pensierino!

VOLO

Abbiamo volato con British Airways sia nella tratta Venezia-Londra che nella Londra-Barbados. Partendo dall’Italia il viaggio dura complessivamente 11h, che detta così sembra un incubo senza fine ma in realtà passano senza grossi problemi (il volo di ritorno è di notte, moltoooooo meglio dell’andata). Devo dire che BA ha un’ottimo servizio per chi vola con bambini, sia prima della partenza (imbarco prioritario e scelta anticipata dei posti) che durante il volo (kit gioco e il mitico baby seat che ho ampiamente osannato nel post di Bimbi e Viaggi).  Insomma, promossa a pieni voti! ps. ho recensito la compagnia anche qui

I miei tips:

  • ricordatevi di mettere in borsa qualche cucchiaino di plastica se il vostro gnomo è ancora nella fase pappe… a bordo non li hanno e dare l’omogeneizzato utilizzando la palettina per il caffè o la forchetta non è proprio divertentissimo
  • per i bimbi più grandi (regola che vale sempre) armatevi di tablet o similari: è vero che la tv bordo di propone diversi cartoni animati, ma spesso in italiano non c’è molto e anche il nanerottolo più santo di tutti i tempi non può sciropparsi Madagascar 3 in loop per 11h!
  • occhio all’effetto “piscione”… nel senso che mio figlio per ragioni ancora sconosciute ha trascorso il viaggio a fare litri di pipì, con il risultato che i 3 cambi completi che avevo messo nel bagalio a mano sono stati a fatica sufficienti per evitare che atterrasse vestito del solo pannolino

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AEROPORTI

Da quando viaggio con Memi ho iniziato a dare particolare importanza anche agli aeroporti di partenza, perchè anche i servizi di terra possono cambiare la sorti di un viaggio o di un lungo scalo (su questo tema ho anche aperto un topic su Trip Advisor qui). Durante questo viaggio siamo partiti/atterrati in questi aeroporti:

  • Aeroporto Marco Polo – Venezia: un bel aeroporto, servizi per bambini praticamente nulli ma almeno gli spazi e i negozi sono tanti e i piccoli qualche corsetta se la possono fare
  • Aeroporto Gatwick – Londra: ha una Family area con maxi tv, tappetoni morbidi e giochini ideale anche per i piccolissimi (unica scomodità, bagni con fasciatoio praticamente dalla parte opposta)… comodi divanetti per i genitori, dove siamo praticamente svenuti a turno durante il lungo scalo in attesa del connection flight per l’Italia
  • Aeroporto Grantley Adams – Barbados: diciamo che l’unico fascino che ha questo hub è che si trova ai Caraibi! Struttura nuova ma abbastanza anonima. Servizio Lost&Found da migliorare: il nostro passeggino è arrivato sull’isola un giorno dopo di noi (si vede che a Londra si trovava bene) e dopo aver chiamato mille volte il servizio clienti senza che nessuno ci rispondesse manco per finta, siamo dovuti andare in aeroporto e dopo un’attesa di 1h siamo riusciti a riaverlo
  • Aeroporto Valerio Catullo – Verona: insomma, niente di che, l’unico servizio che può considerarsi a misura di bebè è la semplice presenza di un fasciatoio in bagno

Ho un unico tip valido per tutti gli aeroporti del mondo:la tecnica “ti ammazzo di fatica finchè siamo a terra così poi in aereo non sembri un incrocio tra una molla, una zitella isterica e un cane con le pulci” funziona a qualsiasi latitudine. Memi in aeroporto è autorizzato a correre a perdifiato, lanciarsi sulle scale mobili, strisciare tipo marines, saltare dai gradini… insomma, tutte le attività che gli possono succhiare ogni singola energia sono ammesse, anche quelle al limite del pericoloso (camminare in senso opposto sui tapis roulant) e vagamente schifose (usare come tamburo i bidoni della monnezza). Meglio un bambino portatore sano di germi ma dormiente che uno che in attesa del volo si è stufato seduto su di una sedia e mostra il meglio di sè appena si rende conto di essere decollato!

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ALLOGGIO

Dopo l’esperienza in Mar Rosso (positivissima, bene inteso), siamo tornati alle vecchie sane abitudini spartane… anche perchè altrimenti 15 gg ai Caraibi col fischio che ce li potevamo permettere! Su consiglio di un’amica, abbiamo prenotato un mini appartamento sul sito Barbados4u: scelta azzeccatissima per costi, location e soprattutto per la grande gentilezza del gestore Mark (per dovere di cronaca, devo dire che la cortesia e l’ospitalità sono nel dna dei barbadiani, mai vista gente così carina). L’appartamento era proprio basico, ma c’era tutto ciò che ci poteva servire… e la veranda fronte mare dove fare colazione al sorgere del sole o cenare a pochi metri dagli scogli è stato un piccolo lusso impagabile.

I miei tips:

  • se scegliete una vacanza in appartamento e siete ancora in fase pappe, ricordatevi di portarvi via un thermos e una borsa frigo di quelle morbide: la mattina basterà preparare il cibo per lo gnomo, cacciarcelo dentro e sarete pronti per rimanere fuori l’intera giornata… sì, anche se il nano ha pochi mesi, è possibile organizzarsi per non dover rientrare in casa/hotel e godersi 12h non stop di mare!
  • ricordatevi di infilare in valigia anche una di quei seggiolini da tavolo che vi permettono di sfamare comodamente in piccolo in assenza di seggiolone. Alla fine sono degli aggecci leggeri e che occupano poco spazio, e vi salvano le cene quando lo gnomo dopo una giornata in spiaggia è cotto come un polipo ma vuole comunque sedersi a tavola con voi

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MANGIARE

Se non fosse che ci sono 12 mesi di caldo e un mare da paura, Barbados potrebbe tranquillamente trovarsi alla periferia di Londra: fast food, ristoranti, chioschetti, supermercarti con i marchi che si trovano facilmente in tutta Europa. Insomma, difficoltà a sfamarsi e a trovare tutto il necessario per lattanti & gnometti… zero! Io mi ero caricata la valigia di omogeneizzati e farine varie, ma con il senno di poi porterei via solo lo stretto necessario per i pasti durante il volo e poi comprerei tutto là, pannolini inclusi

I miei tips: nonostante si trovi proprio proprio di tutto, sono riuscita a fare la figura della mamma stordita pure là

  • occhio al latte: alcune brick che sembrano il classico latte intero/scremato in realtà sono sì latte vaccino… ma concentrato!!!! Va diluito con l’acqua (ps. acqua del rubinetto assolutamente potabile)!!!! Io me ne sono resa conto solo dopo 2 giorni, quindi ho praticamente dopato Memi per 48h
  • occhio alle banane: quei bei caschi di bananone giganti non sono proprio l’ideale per la merenda dei bambini… si tratta infatti di una tipologia di banane locali che di solito vengono usata dai barbadiani in cucina, fritte o alla piastra. Le banane “classiche” sono quelle più piccoline, facilmente acquistabili sia al supermercato che nelle bancarelle lungo la strada. Mi consola almeno il fatto che in questo caso la cavia non sia stato il povero Memino ma il suo papà

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LUOGHI DA VISITARE

Adesso, non vorrei passare per la turistona poco attratta dalla storia locale, ma a Barbados che cavolo volete fare se non ammazzarvi di sole e di mare? Per carità, volendo ci sono delle attrazioni turistiche (grotte, antiche dimore coloniali etc) ma sinceramente l’unico giorno che non siamo stati in spiaggia è stato quello in cui ha piovuto. Per il resto, mare a tutte le ore con grassi pisolini sotto le palme

I miei tips:

  • noleggio auto obbligatorio, altrimenti non vedete un tubo e vi costringete a vedere 2 spiaggie in croce. Richiedete il seggiolino per i bambini, tutti i noleggiatori lo hanno. E dal momento che probabilmente anche a Barbados utilizzano la stessa ditta disgraziata che asfalta male le strade in Italia, lasciate perdere qualsiasi forma di auto che non sia parente di primo grado di un fuoristrada se non volete saltare ad ogni buca che incotrate (quindi ogni metro)
  • il sole picchia, ma tutte le spiagge sono bordate da palme e nelle più conosciute è possibile affiatare ombrelloni e sdraio per pochi soldi… appena lo gnomo crolla posizionatelo in posizione ombreggiata strategica (magari buttate un occhio in alto per vedere che non ci siano noci di cocco proprio sopra la testa di vostro figlio) e godetevi il sole ;-)

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7 thoughts on “Barbados 2013

  1. Pingback: Le Memi-avventura ai Caraibi | UNA VALIGIA PER TRE

  2. Bellissimo, staimo progettando il nostro prossimo viaggio e mi ha fatto veni una voglia di Caraibi!!!!

    • Grazie Camomilla! Ammetto candidamente di essere segretamente innamorata dell’Oceano Indiano e che quindi i Caraibi sono stati una sorta di “scappatella” obbligata per gnomo-esigenze, ma è stata indubbiamente una bellissima esperienza… E soprattutto molto molto semplice da affrontare con i bimbi! A 7h di colonna per raggiungere la riviera romagnola in agosto (non averme Cesenatico) preferirò tutta la vita 11h di volo :-D

    • Grazie per il meraviglioso racconto. Ho solo una domanda: nello sfortunato caso in cui succedesse qualcosa ai bambini c’è un assistenza sanitaria adeguata? Grazie anticipatamente per la risposta! Giovanna

      • Grazie a te per aver letto il mio blog Giovanna!
        Avendo un bimbo piccolo, scegliamo sempre mete “sicure”, magari lontane ma sempre adeguatamente preparate per le emergenze. A Barbados ci sono ospedali e cliniche assoltamente in linea con i nostri standard, quindi in caso di bisogno (si spera mai) si può ricevere una adeguata assistenza medica. Ovviamente, bisogna fare un’assicurazione sanitaria prima di partire, come sempre!

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