Amici senza frontiere

Spesso la gente mi chiede:

“Ma non ti mancano i tuoi amici?”

“Ma te ne sei fatta di nuovi?”

Ehm, risposta 1: si… Risposta 2: si…

Ovvio, le mie amiche mi mancano: mi mancano le uscite, i caffè, gli spritz, Carmen Consoli cantata in auto, i ritardi della Ila e le chiacchierate a baste di tisana&biscottino. Sono le mie amiche di una vita, e continuano ad esserlo: anche se ci vediamo 3 volte l’anno, in realtà ci sentiamo tutti i giorni almeno con un centinaio di messaggi nella nostra chat di whatsapp (ex “Casalinghe disperate”, rinominata successivamente per darci un minimo di tono “Trentenni alla riscossa”). Continuo ad essere coinvolta nelle loro vite, e loro nella mia. Non è proprio la stessa cosa, ma ci sono volte che davvero questi 1500 km mi sembrano poca roba. Anzi, se penso ad alcune cose accadute di recente, alla fine questa distanza è quasi nulla. Perchè quando arriva l’SOS, in caso di bisogno ci si raggiunge sempre e in 30 secondi scatta la rete di supporto via messaggio-email-telefonata-“guarda che se vuoi prendo il primo aereo”.

Ovvio, di nuovi amici ne ho, ne abbiamo: alcuni in carne ed ossa, che abitano qui, che sono expat pure loro, che hanno un figlio che è il super eroe di Memi e che ti invitano a mangiare la farinata fatta in casa che je piacerebbe saperla fare agli olandesi, altro che bitterballen. O quelli che ormai sono zii adottivi di Memi, che gli portano i regali da New York e con cui ti trovi a bere un munt thee per raccontarti un po’ come stanno andando le cose.

E poi ho le mie amicizie virtuali, che a volte rimangono nell’etere, a volte diventano così reali da citofonarti perchè sono arrivate sotto casa tua.

Sono persone che ho incontrato tramite questo blog, o tramite quello di altri, o perchè anche loro hanno un blog e ci sono finita non mi ricordo nemmeno più come. E ti ritrovi a scriverti con Milena, la mia talent scout, che ti messaggia dicendoti che ha perso l’aereo e porca vacca ora cosa si fa. O con Francesca, che è in Australia in vacanza, con Enrica che vive a Londra e ti manda le foto del suo trasloco, con Elena, Flavia, Marzia, Jessica che sono sparse per l’Italia e in realtà non si sa mai dove siano veramente perchè hanno sempre un trolley pronto che non si sa mai. E poi apri Facebook e ti trovi un messaggio di Alessia che vive in Canada e ti presenta online la sua amica Giorgia che vive a Bahamas e che scopri che però è anche amica di Milena, che nel frattempo ha preso il volo il giorno dopo ed è arrivata a destinazione. E c’è chi trovi davvero il modo di incontrare, che prima era solo l’autrice di un blog che seguivi ma che poi ti invita a casa sua a Bruxelles come Lorena Simone e Stefano e che dopo un paio di mesi rivedi perchè questo weekend vengono ad Amsterdam per stare tutti insieme con i bambini.

Ci sono giorni che il mondo mi sembra più piccolo di quello che ci vogliono far pensare. Ci sono giorni in cui penso che alla fine siamo tutti legati da tanti fili, che si allungano ma non si sfaldono. E’ solo una questione di volontà: se voglio che tu sia parte della mia vita, lo sarai sempre, no matter how.

Forever frineds

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