Mica pizza e fichi

La scrivo qui subito all’inizio come premessa: non sono in vena polemica. Nè in vena autocelebrativa. Al massimo sono in vena di cotechino con le lenticchie ma questo è un altro problema.

Ultimamente mi imbatto spesso e volentieri nel sogno proibito di molti italiani. E non parlo di veline e calciatori. Mi riferisco al grande tormentone “Me ne vado a vivere all’estero, apro un bar sulla spiaggia di Copacabana e ciao core”. Ecco, cosa dire, parliamone.

Da quando ci siamo trasferiti capita spesso che amici o conoscenti mi contattino per chiedermi informazioni o per dirmi “Quanto vorrei essere te, avessi il tuo coraggio”. Ecco, parliamone anche di questo. Come centro informazioni gratuite per i viandanti siamo aperti 24/7, nessun problema, chidete e vi sarà dato. Sulla faccenda del corraggio e bla bla bla, giusto due specifiche:

  1. non mi dite che sono coraggiosa perchè non è vero. Sono determinata, e questa e tutta un’altra storia. Credo nelle mie capacità e in quelle del Libero Pensatore, e pure in quelle di Memi che comunque per avere meno di 3 anni è un gran figo che si ambienta senza fare una piega
  2. non voglio dire che se l’abbiamo fatto noi lo possono fare tutti, ma sicuramente se uno lo vuole e lo desidera davvero non si capisce perchè non ce la possa fare.

Io credo che la vita sia fatta di scelte, e quella di vivere all’estero è una scelta come tante. Certo, appartiene alla categoria delle scelte importanti, ma è solo una scelta. Qualcuno se la sente, qualcuno no. Io ad esempio, il medico non lo avrei mai potuto fare, mi fa orrore il solo prelievo del sangue. E manco l’avvocato: ho fatto 5 esami a giurisprudenza e ricordo quella facoltà come un incubo senza fine.

Però sono brava con le lingue straniere, sono eccellente nei traslochi e cammino sempre sul sottile confine che separe l’essere impavida dall’essere una minkiona irresponsabile.

Sono geneticamente una migrante. Da piccola giocavo all’agenzia di viaggi con le carte di credito scadute di mio padre, i cataloghi rubati nei centri commerciali e mio fratello come cavia che veniva spedito in giro per il mondo. Il mio sogno è sempre stato quello di vivere all’estero, come per altri è quello di diventare pilota da aerei o prima ballerina della Scala.

Ecco, non sono, non siamo coraggiosi. Siamo solo bravi: ci siamo preparati per mesi, ci siamo fatti un culo a capannone un mazzo tanto, ci siamo fatti forza a vicenda e ancora lo stiamo facendo. Perchè comunque non è sempre tutto facile. Abbiamo voluto la bicicletta e ora pedaliamo (in ogni senso visto dove viviamo) ma va bene così.

Quindi amici vicini e lontani, a qualcuno l’ho già detto ma lo ripeto per il world wide web. Volete emigrare? Fatelo, organizzatevi bene e mollate gli ormeggi, il mondo è grande e c’è posto per tutti. Magari evitate giusto quelle fesserie tipo “Mollo tutto e vado a vivere vendendo collanine a Koh Lipe” perchè sono proprio chiacchiere da bar. Amici della categoria “vorrei ma non ho il coraggio di farlo”: fate pace con voi stessi e non flagellatevi perchè una parte di voi non riesce a staccarsi da dove siete… Non è una malattia grave, semplicemente state bene dove state e non c’è mica da vergognarsene. Se avete voglia di fare le valigie fatevi una bella vacanza e poi tornate a casa vostra con la serenità che non per forza bisogna mollare tutto per essere felici o sentirsi migliori. Anche rimanere è una scelta, e non necessariamente la scelta sbagliata.

Detto questo, lo rifarei? si, lo rifarei un miliardo di volte. Siamo andati a prenderci quello che volevamo, mica pizza e fichi.

pizza e fichi

 

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3 thoughts on “Mica pizza e fichi

  1. Bellissime parole. Da espatriata per scelta, quante volte mi sono sentita dire le stesse frasi? Vorrei, ma non posso. Vorrei ma non ho le palle. Ecc. Dovremmo fare un bel link a questo post come risposta ai loro commenti e via!

    • In realtà quello che a ma fa sempre un po’ strano è sentire tanta gente scontenta, ma che non fa nulla per cambiare la situazione. Che non vuol dire necessariamente fare i bagagli ed andarsene, eh. Però anche passare la vita a dire “quanto vorrei” senza mai farlo, beh, non mi sembra proprio un piano geniale no?

      • Infatti chi vuole veramente partire, si fa coraggio e parte. Chi dice che vuole partire ma non lo fa, e’ perche’ non lo voleva veramente.

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