Dank u wel

Prima abitavamo a 600 km di distanza. Ora a 2100 km. Ma poco è cambiato.

Ci sono amici che la vita ti fa trovare appositamente lontano da te perchè altrimenti ci passaresti troppo tempo insieme, finiresti per lavorare poco e probabilmente per dare buca pure ai pranzi di Natale con la famiglia.

Nonostante ci vediamo non più di 3 volte l’anno, nonostante la nostra sia un’amicizia costruita a colpi di Whatsapp, nonostante l’idea di visitare Amsterdam nel mese di febbraio avrebbe scoraggiato pure un altoatesino, loro sono stati i primi a venirci a trovare: da Roma con amore.

In formazione ridotta, causa gnoma febbricitante, ci hanno “costretto” a vivere la città da turisti per 3 giorni, “obbligandoci” a dimenticare per 72h tutte le pippe mentali per il lavoro che ancora non c’è e a sentirci ininterrottamente felici per un tempo che ci è semprato infinito e allo stesso tempo troppo breve.

Abbiamo camminato a lungo in una Amsterdam inaspettatamente baciata dal sole. Abbiamo macinato chilometri a piedi, in monopattino, spingendo a turno il passeggino.

Abbiamo mangiato tortillas, hamburgher, patatine, cupcakes, torte ipercaloriche, il mio cous cous sciapo, il tutto accompagnato da molto Starbucks (che quello, si sa, va bene un po’ con tutto).

Abbiamo fotografato di tutto un po’, chi con attrezzature da professionista, chi con una reflex che spera di ricongiungersi presto con un 75-300, chi un po’ più cialtronamente usava l’iphone che tanto poi con le app di fotoritocco si sistema tutto.

Abbiamo parlato di bambini, di viaggi, del “prima o poi cresceranno e noi sembreremo persone riposate”, di ricordi matrimoniali e di altre piccole cose.

Abbiamo girato per negozi, botteghe, mercatini, riuscendo ad acquistare un fritto misto di oggettistica e abbigliamento, imponendoci di non comprare ancora sedie… che noi vabbè in qualche modo a casa ce la trascinavamo, ma loro presentarsi al check-in con una cosa del genere, diglielo tu alla hostess KML che vorresti fosse considerata il tuo bagaglio a mano.

Loro sono ripartiti portandosi via quella strana aria di primavera che era arrivata in città, e sono tornati a riabbracciare la loro bimba dagli occhi blu. Noi siamo rimasti qui, piuttosto intontiti da quei giorni così ricchi di sole cose belle.

Ci eravamo un po’ dimenticati di cosa significasse avere degli amici, grazie per avercelo ricordato.

IMG_1179

PS. Avviso alle autorità competenti: la dottoressa C.C. ha importato illegalmente nei Paesi Bassi un’arma di distruzione di massa (di massa magra per la precisione). Lei e Carlo Cracco stanno attentando alla forma fisica mia e del libero pensatore, qualcuno faccia qualcosa.

 

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