Incontri ravvicinati del terzo tipo

Ad Amsterdam può accadere che una mattina esci di casa per andare ad iscriverti ad un corso di olandese e finisci a fotografare tuo figlio che cerca di acchiappare una gallina.

Ma partiamo dall’inizio. Ieri io e Memi come al solito avevamo in programma il nostro giretto quotidiano. Destinazione del giorno: una delle mille sedi comunali dell’area Zuid per fare domanda formale di ammissione ai corsi di lingua gratuiti che la città organizza per gli stranieri (qui l’integrazione la prendono seriamente, se ancora non l’avevate capito).

Ci lanciamo giù dalle scale, prendiamo il tram n.12 e in 10 minuti netti siamo seduti nell’ufficio preposto a compilare il formulario. Ecco, 15 minuti e la pratica è già chiusa. E io che pensavo di dover impazzire una mattina. Vabbè, mi dico, andiamo a fare un giretto che nel frattempo cerco di abituarmi all’efficienza nord europea. Ringrazio l’impiegata comunale e lei mi dice: “Se non hai niente da fare quando esci vai qui a 100 m che c’è la nostra fattoria, di solito ai bambini piace”.

Scusa, siamo in piena città e voi avete una fattoria di fianco agli uffici comunali? Are you kidding? E andiamola a vedere questa little farm.

Giriamo l’angolo e arriviamo alla Kinderboerderij De Pijp.

Petting zoo De Pijp

Tra l’asilo nido e la palestra del quartiere ecco il paradiso del pastorello in erba: oche, galline, un pavone, maiali, asini, conigli e altre bestiole non meglio identificate gironzalono allegre in questa aia in miniatura, facendosi beatamente i fattacci loro nonostante bambinelli sotto il metro di altezza a piede libero.

E visto che probabilmente al Comune sembrava poca cosa aver creato un’area gratuita dove stringere amicizia con gli animali della vecchia fattoria, hanno pensato bene di metterci dentro pure diverse aree gioco e tutta una serie di attrezzi a misura di gnomo con cui impratichirsi nell’antico mestiere del giovane allevatore. Ovviamente non mancava la solita caffetteria onnipresente in qualsiasi luogo destinato ai bambini: perchè qui in Olanda, beata pace, hanno capito che i piccoletti sono importanti ma pure i genitori hanno diritto a un bibitone caldo e un luogo di condivisione dove darsi pacche sulle spalle e consolarsi reciprocamente della monellaggine della propria prole di pertinenza (ok, ammetto che forse quest’ultima è più che altro una mia necessità).

Scope e cavalliPiccoli attrezzi

Ecco il reportage delle avventure di Memi nella Kinderboerderij. Giusto per la cronaca, non ci siamo imbattutti nell’unica fattoria di Amsterdam: sparsi tra i vari quartieri qui di petting zoos ce ne sono 10. Poi un giorno capirò anche perchè io, bambina cresciuta nella pianura padana – regno dell’allevamento di bestie di ogni tipo, non ne abbia mai visto uno in tutta la mia infanzia.

Conigliera

Piccoli fattori crescono

Prima bici

Caccia grossa

Mungitura

Zoccoletti

Pavone

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6 thoughts on “Incontri ravvicinati del terzo tipo

  1. Ciao! Eh già le fattorie sono un must delle città Olandesi, a noi tra un po’ le caprette e le cavie ci salutano ;-) Trovo comunque che sia semplicemente fantastica questa opportunità per i bambini!

  2. Beh, caro Luca sono veramente molto felice per voi. Ritorno indietro con la memoria e ti dico che a Londra in piena zona 1 esiste una fattoria (Vauxhall Farm)….più sgrausa della vostra dove andavo a comprare le uova fresche di giornata. Che sia stato l’ unico italiano a fare una cosa così campagnola nella megalopoli ?…..spero di no!!!!!…cmq…avanti tutta.Ciao

    • Mannaggia, io le uova non le avevo mica chieste… Domani torno con il cestino e vediamo se porto a casa un bottino!!! Grazie Mario, so che ci seguite con affetto!!!!

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