Home sweet home

Gaio Plinio Secondo diceva “La casa è dove si trova il cuore”.

Sono d’accordo con Gaio, sia mai che io lo contraddica. Ma casa è anche il luogo dove puoi traslocare 7mq di scatoloni, infilare il nuovo letto a soppalco di Memino e riprendere a vivere in una parvenza di ordine (perchè l’ordine ci piace, sapevatelo, non lo facciamo vedere ma ci piace).

Beh, lo diciamo ancora sottovoce, ma… ABBIAMO UNA CASA AD AMSTERDAM!!!!!!!! (ci sarebbe una coreografia che accompagna l’annuncio, vedrò di caricarla su youtube quanto prima).

Una premessa per coloro che non percepissero l’entità megagalattica dell’evento: è da giugno che stiamo vedendo case, ne abbiamo visionate almeno 200 online e visitate personalmente una dozzina… ed è stato un lavorone enorme! Il problema non è tanto trovare UN appartamento: il mercato immobiliare di Amsterdam è super dinamico, ci sono decine e decine di alloggi disponibili e ogni settimana c’è qualche nuovo annuncio. Il problema è trovare LA CASA, ovvero quel posto che risponda ai 3 parametri per noi fondamentali, cioè:

  1. avere un prezzo ragionevole. E già su questo punto sono cavoli amari: Amsterdam è deliziosa ma, signori miei, il costo degli affitti è da brividi lungo la schiena. Fondamentalemente i coffee shop sono i luoghi dove va chi ha appena staccato l’assegno mensile per consolarsi un po’, ho capito tutto ora.
  2. essere vicina al centro. Ci abbiamo provato, siamo andati vedere case in simpatiche zone residenziali, ci siamo detti “dai magari vivere in un posto più tranquillo e fuori mano è rilassante”. Ma niente, non ce la possiamo fare: abbiamo bisogno di caos, confusione, 4 line del tram sotto casa e almeno una caffetteria nel raggio di 100 metri. Scritta così, sembriamo un po’ snobbini, la vera verità in realtà è un’altra: al di là dell’entusiasmo iniziale, ci saranno momenti difficili, ci saranno giornate no, ci sarà qualche pianto e qualche attimo di panico… essere centrali è come avere a disposizione una badilata di endorfine da rovesciarsi sulla testa in caso di emergenza.
  3. essere comoda alla scuola di Memi. La British School è ad oggi l’unico punto fermo che abbiamo: da lì sappiamo che dobbiamo passarci per forza perchè ho seri dubbi che Memi entro settembre 2014 sarà in grado di autogestirsi fino al punto di andare a scuola da solo (sta già imparando a passare lo Swiffer, non si può chiedere troppo a questa povera creatura). Quindi, visto che andrà portato e pure recuperato, una casa vicina all’asilo aiuta (sopratutto me, che già mi ci vedo in equilibrio precario su una di quelle bici olandesi con il caretto per gli gnomi).

Premesso questo, posso comunicarvi che abbiamo fatto bingo, poker e pure tombola: abbiamo trovato un appartamento caro impestato per gli standard italiani ma assolutamente economico per quelli di Amsterdam, a 200 m dalla piazza dove affacciano tutti i maggiori musei della città e a 10 minuti a piedi dalla scuola di Memino future studente bilingue…. Olè!

Ecco in anteprima i nostri 80 mq di felicità…

home in Amsterdam 1

IMG_6412[1]

Ora non ci resta che trovare un lavoro per pagare l’affitto, ma sono piccolezze.

Stiamo eleborando una strategia anche su questo punto, e abbiamo avuto già la prima buona idea: i piani di attacco migliori sono quelli pensati in vacanza. Quindi domani partiamo per Mauritius, che è risaputo essere l’isola perfetta per trovare ispirazione se stai cercando lavoro ad Amsterdam. La vedete anche voi la logica latente ma inequivocabile dietro questo ragionamento vero?

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5 thoughts on “Home sweet home

  1. che ti adoro l’ho già detto, vero? :-)

    complimentissimi per la casa, sembra proprio carina e soprattutto, perfetta per voi 3!!!!
    intanto buon viaggio, sono certa che a Mauritius vi verranno ottime ispirazioni!

  2. Come ti capisco oh come ti capisco, oh come ti capisci, l’ho gia detto che ti capisco?
    Non e’ che la situazione casaLondra sia molto diversa!!!
    Comunque, congratulazioni e ci vediamo a Marzo che noi abbiamo comperato i biglietti per un weekend lungo Bruxelles-Amsterdam (con base a Bruxelles)!!!!

  3. Oh yeah! E ricordatevi che qualcuno vi ha promesso che sarà il primo a collaudare il divano per gli ospiti, ok? ;-))
    A presto
    L

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