Tea-therapy

the-therapy

Me lo avevano detto, ne avevo sentito parlare, sapevo che ci sarei potuta inciampare dentro ma in fondo in fondo pensavo che sarebbe stato un problema che non mi avrebbe poi toccata. E invece mi sono svegliata una mattina, ho fatto mente locale e l’unico pensiero che sono riuscita a formulare è stato:

OMG! ARGGHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH! AIUTO!

So che non è un pensiero molto articolato ma è riuscito ugualmente ad aprire la porta ad un coinquilino che sinceramente non volevo avere tra i piedi e invece si è presentato senza invito e senza preavviso… Ladies and Gentlemen, diamo il benvenuto a Mr. Ansia da Espatrio!!!!!

Ora ne posso parlarne con serenità perché stamattina gli ho dato lo sfratto esecutivo, ma i giorni scorsi sono stati un bel frullato di panico, paura, angoscia, punti di domanda, punti esclamativi e pure punti di sospensione. Sul web si mormora che tutti gli expat siano inevitabilmente costretti a dare alloggio temporaneo a questo ospite indesiderato, sembra sia un pit stop obbligato lungo la strada che ti porta a trasferirti all’estero. Ma il fatto che ci passino tutti a volte non è che sia poi una grande consolazione.

Al momento Mr. Ansia da Espatrio se ne è andato a bussare alla porta di qualche altra famiglia incasinata a catalogare scatoloni con codici alfanumerici, ma immagino che un salutino prima della partenza ce lo vorrà ben dare.

Intanto però questa mattina mi sento sollevata e bevo il tea. Oggi è un po’ lunedì, un po’ il 1 gennaio, un po’ il primo giorno di ripresa del lavoro dopo le vacanze: è uno di quei giorni in cui guardi avanti e pensi che hai un miliardo di cose da fare e da inventare, uno di quei giorni in cui ti accorgi che ogni nuova mattina coincide con una nuova opportunità per iniziare un progetto che fino a ieri ti sembrava impossibile. Oggi è iniziato così, non per particolari meriti miei ma perché mi sono imbattuta successivamente in 3 fatti tra loro apparentemente sconnessi ma che non voglio pensare siano capitati a caso (1 evento può accadere per sbaglio, 2 sono una fortunata coincidenza, 3 credete pure quello che volete ma è evidente che siano un segno che il Dio universale mi sta inviando senza possibilità di altre interpretazioni).

FATTO N.1

Se il 99% delle persone al mattino fa la rassegna stampa dei giornali per vedere cosa è successo nel mondo, io invece mi dedico alla lettura veloce dei mie blog preferiti per vedere se c’è qualche nuovo post. Oggi sono approdata, come capita spesso, su Mammachepaura e ho letto un bellissimo pezzo scritto da Lori, che ho già provveduto a stampare e troneggerà sulla nostra pila di scatoloni (e me lo porterò pure ad Amsterdam). Potete leggere tutto il testo qui, io vi riporto solo la frase finale “Oggi è per chi  partito, chi sta tentando, chi alla fine è riuscito, e chi ha tentato e poi non si è dato per vinto, ed è ripartito più forte di prima. Ma soprattutto per chi, per rimanere fedele a se stesso, ha fatto una scelta, quella di cambiare la propria vita per essere più felice”. Direi che non c’è da aggiungere altro.

FATTO N.2

Domani parto per un weekend con le mie amiche del cuore, una delle quali è da circa 3 mesi viola in viso per la paura di prendere l’aereo (ma ce la farà). Ha detto che in auto, durante il viaggio verso l’aeroporto, canterà una canzone di De Gregori che si intitola “Ragazza del ’95” . Premesso che dici De Gregori e dici tutto, ad un certo punto dal testo sbuca una frase che continua a picchiarmi in testa “Oggi credo che il futuro sia un dovere. Il Ministero della Speranza ha detto che si può sperare. Oggi è un giorno perfetto per volare”. E anche qui, non aggiungo nulla.

FATTO N.3

La mia talent scout (o “Cecchetta” come dice lei) Milly di Bimbieviaggi è a Rimini per il Travel Blogger Destination Italy e oggi sta twittando e postando come una pazza. Sulla sua pagina di Facebook fa improvvisamente capolino questo status: “Per un destination blog di successo devi vivere nel posto. E non ha senso avere un blog di viaggi senza essere viaggiatori “… Ok che io vedo segni premonitori ovunque, ma per una che vorrebbe aprire un blog sui travelling kids ad Amsterdam suona un pochino come un #ehitucosacavolostaiaspettandoancora no?

Dopo la descrizione del fatto n.3 Mr. Ansia da Espatrio mi ha appena inviato sms per dirmi che forse non passa per i saluti finali. Ma ha dato il nostro indirizzo a Miss Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, abbiamo appuntamento oggi pomeriggio alle cinque per una tazza di the.

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5 thoughts on “Tea-therapy

  1. Bellissimo articolo Michela, come sempre sei un vulcano e come tutti i vulcani prima di eruttare danno luogo a terremoti, borbottano sbuffano qualche pennacchio di fumo o lapilli per avvisare chi gli sta intorno … questa metafora per dirti che è normale ci sia un poco d’ansia quando si sceglie di fare un passo importante e siccome sono una fervida assertrice che nulla accade per caso evidentemente anche l’ansia gestita ha la sua ragione d’esistere anche fosse solo per ricordarti che ci credi
    Un abbraccio Dana

  2. Ehi, leggo solo ora questo post! (la tua cecchetta non è mica tanto sul pezzo!)
    Che bello se ho contribuito a cacciar via miss ansia!!!
    E comunque, sì, la tua è un’ottima idea, quindi vaiiiiii!!!!!!!

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