Storie di cv e altri mostri

Latito da troppo sul blog e devo necessariamente scrivere un post (anche perché l’ho promesso alla mia sorella di valigia Francesca).

Diciamo che il caldo infernale di queste 2 settimane non ha aiutato tanto la mia vena creativa. Aggiungiamo anche che ho la testa parecchio ingolfata da tipo un fantastiliardo di cose e il fatto di non riuscire a fare tutto quello che vorrei mi irrita pure un pochetto. Vabbè pazienza, anche il mio alterego di blogger a volte ha dei disturbi tipo sindrome premestruale. E li risolverò come solo i professionisti sanno fare e come solo gli impavidi osano con 40° all’ombra: il cioccolato (inevitabilmente sciolto).

Ora che ho le mani impiastricciate di dolcetto e che i RIS mi sbugiarderanno senza grossi problemi quando cercherò di far ricadere la colpa dello ditate appiccicose su mio figlio, posso iniziare a riassumere velocemente la situazione.

Partiamo dal notizione della settimana… Mi sono licenziata! In un periodo storico dove tutti si ingegnano su come farsi assumere, io con l’allegria di Pippi Calzelunghe ho dato le dimissioni. Dopo 6 anni e mezzo, ho fatto l’inchino e ho lanciato questa bella bomba. Ad essere sincera, l’unica cosa che davvero dolorosa e difficile è stato comunicare questo piccolissimo cambiamento di vita al mio “capo”, perché comunque 6 anni e mezzo di lavoro insieme non sono proprio pochi pochi. Alla mia collega del cuore-compagna di banco avevo già anticipato la cosa da mesi, quindi per quanto riguarda lei il tempo della somatizzazione era terminato. Vabbè, via il dente via il dolore. Altro “tick” inserito nel nostro mitico file Excel.

A questo punto, in tema di lavoro, mi rimangono da sistemare due cosucce:

1) trovarne un altro. Ma su questo punto aspetto ancora un attimo ad angosciarmi. Intanto io e il libero pensatore ce ne andiamo a due fiere ad hoc per gli expat a fare gli occhi dolci ad un po’ di head hunter (International Job Fair  e Bilingualpeople). E poi eventualmente a marzo 2014 inizio a prendermi male (tanto il cioccolato lo avranno pure in Olanda).

2) trovare una nuova me che prenda il mio posto in ufficio. Individuare qualcuno che cerchi lavoro in tempi di crisi non è difficile, anzi: mi è bastato postare l’annuncio sulla pagina FB dell’azienda per cui lavoro e mi sono arrivati nel giro di 72h quasi 200 curricula. L’incubo è stato leggerli quei CV, perché non solo facevano paura a vederli tutti così insieme sul mio desktop, ma il 90% metteva i brividi per quanto celava al suo interno. Adesso, non voglio fare la saputella, per carità del cielo: mi trovo anche io nella schiera di chi cerca un impiego e so perfettamente che la posizione del job seeker è una vera schifezza…. Ma ragasssssss, un po’ di pane e volpe per colazione domani mattina! Un consiglio dalla vecchia zia Miky, fate finta di concentrarvi quando scrivete il curriculum. O almeno concentratevi quando leggete gli annunci di ricerca personale. Come una moderna Pollicina avevo cosparso il vostro sentiero di indizi briciolosi che potevano aiutarvi a giocarvela un po’ meglio questa candidatura, suvvia! Paroline magiche tipo… “cercasi RESPONSABILE” (non addetto, non neo-laureato, non direttore intergalattico… un semplice, genuino responsabile, ovvero qualcuno che nella sua carriera lavorativa quel lavoro lì lo ha già fatto, anche male, anche poco, ma sa di cosa stiamo parlando)… “responsabile MARKETING” (io non ho niente contro i responsabili commerciali, amministrativi e ufficio stampa ma se scriviamo marketing forse è perché cerchiamo proprio un marketing… quindi se tu mi rispondi “sono molto interessato alla posizione di responsabile vendite” caro amico, te lo dico, non parti proprio benissimo). Diciamo che anche tu giovane fanciulla che mi palesi che stai migliorando il tuo inglese con il corso di lingua De Agostini in comodi cd, beh, non parti con il piede giusto: ci sono cose che una ragazza dovrebbe tenere per sé e non mostrare al mondo. Mi faresti vedere i tuoi peli superflui durante il colloquio? no? allora è il caso di custodire gelosamente anche il segreto dell’inglese “fai da te”, fidati. Non dico nulla circa gli innumerevoli errori grammaticali sparsi a pioggia un po’ qua e un po’ là. Non voglio pronunciarmi nemmeno su chi mi ha scritto “no, sa, perché il lavoro che avete fatto fino ad ora è bello, eh… però io potrei fare molto meglio di quello che è stato fatto fino ad oggi”… il tuo CV, Mr Simpatia, è misteriosamente finito nel cestino e da lì è scomparso per sempre dalla faccia della terra. Credo proprio sia stata quella pirla dell'(ormai quasi) ex Responsabile Marketing a farlo sparire, ne sono quasi certa perché ho visto delle tracce di cioccolato. (NdR. Guarda che bisogna essere dei kamikaze pistola a scrivere una cosa così sai?).

Tra le centinaia di files word che ho aperto, grazie al cielo ce ne erano anche alcuni davvero notevoli che mi hanno ridato speranza nel futuro e nel genere umano. Incontrerò  proprio domani le autrici di questi curricula: 6 donne (mi spiace signori, ma questo giro le ragazze vi hanno fatto mangiare la polvere), brave, capaci, con un bel background lavorativo e un ottimo percorso di studi. Girl power!

Poche altre le novità degne di nota, tutte riguardanti baby birba Memi:

  • il cucciolo ha scoperto di essere un graffitaro e ho deciso che la cucina è la sua tavolozza preferita (per cucina, intendo qualsiasi cosa si trovi dentro la stanza: mobili, parete, utensili, pavimento, ventilatore della nonna, …). Vabbè, abbiamo tamponato l’emergenza facendogli usare solo le cere, che con uno straccetto se ne vanno senza troppa fatica
  • nuova parola nel mini-vocabolario dello gnomo. Se tu gli dici “one”, lui risponde “two”… E daje!!!!!!
  • oltre che pittore, Memino ha scoperto anche di essere un B-boy e si prodiga in balli al limite della follia.

Il gran finale di questo post lo lascio a lui…. appena capisco come caricare il video, porcaccia miseria ;-)

 

 

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