Step by step

Mai come in queste settimane mi sta tornando utile ripetere in modalità mantra una delle frasi che mio padre utilizza spesso nei suoi corsi di formazione: “passi piccoli, concreti, raggiungibili”. E’ diventata la mia regola d’oro per evitare l’analista e sopravvivere ai momenti di sconforto da futura expat.

Da quando siamo tornati dall’Olanda, io e il libero pensatore siamo super concentrati sulle migliaia di cose da sistemare prima di espatriare. Dal momento che siamo entrambi affetti da una forma piuttosto aggressiva di sindrome da Excell, abbiamo pianificato una vera e propria strategia inserendo ordinatamente celletta dopo celletta tutte le cose da fare e dividendoci equamente gli incarichi. What’s going to work? Team work! What’s going to work? Team work! (scusate, siamo in pieno periodo Wonderpets, non sono riuscita a trattenermi).

Quindi… ho dei cassetti che se uno li apre pensa che siano passati i ladri, ma un planning Excell così ben fatto che Bill Gates sarebbe fiero di noi (ehi, Bill, stiamo cercando lavoro, se vuoi siamo sul mercato!!!).

Mentre il libero pensatore si è immolato per la famiglia e si è offerto volontario per occuparsi di contratti, bollette e magagne fiscali, io mi sono aggiudicata gli allegri grattacapi relativi a: prenotazione voli aerei, selezione asilo Memi, ricerca casa e individuazione agenzie di recruitment specializzate in expat (più altre piccole cose tipo trovare delle biciclette, organizzare il trasloco internazionale, etc).

Non vorrei bullarmi ma, dopo una prima fase di tante tante parolacce (sarà il caso che inizi ad impararle anche in olandese), vedo la luce in fondo al tunnel.

Voli aerei…. prenotati! Siamo cortesemente attesi all’Aeroporto di Malpensa imbarco EasyJet il giorno 2 gennaio 2014, volo one way direzione Amsterdam. Ih ih ih, mi fa un certo effetto scriverlo. E invece noi 3 e 60kg di bagagli in stiva ci faremo un bel viaggetto solo andata, il primo oltretutto con Memi che occuperà un sedile tutto suo (olè) e per il quale abbiamo dovuto pagare praticamente un biglietto tariffa intera (porca zozza).

Breve interruzione del post per invio messaggio a Transavia: Cara Transavia, ‘tacci tua, proprio ora devi sospendere i voli diretti da Verona???? Che ci tocca andare fino a quel posto dimenticato da Dio che è Malpensa e ci impieghiamo di più ad arrivare là che in Olanda????? Avete perso 3 potenziali frequent flyers, sapevatelo!!!!!

Memi bagaglio a mano

Ok, torniamo a noi. Buone notizie anche sul fronte “e facciamolo studiare ‘sto ragazzino”: forse (ma chi può dirlo in realtà) abbiamo trovato una soluzione per l’asilo, che è stata il mio vero grande cruccio negli ultimi 2 mesi. Finalmente ho trovato delle pie anime che mi hanno illuminata sul sistema scolastico dei Paesi Bassi e mi hanno salvata da fastidiosi tarli notturni. Grazie quindi a Manuela ed Eva: mi avete dato notizie mica tanto belle (ovvero, fino ai 4 anni, panico disperazione e salassi economici) ma le vostre email mi hanno tolto un peso che non potete nemmeno immaginare: per una che già prende informazioni sulle università arenarsi miseramente alla scuola materna sarebbe stato uno smacco troppo grande!

Gira che ti rigira, alla fine abbiamo fissato un appuntamento a settembre con la direttrice della British School of Amsterdam: svenarci per svenarci, almeno lo gnomo studierà sia l’inglese che l’olandese, nella speranza che quando avrà finito di odiarci per il vortice linguistico in cui dovrà crescere possa poi – magari prima dei 40 anni – essercene in qualche modo riconoscente.

Flying Memi

Per quanto riguarda la situazione casa, bisogna armarsi di santa pazienza: non tanto nel senso di “aiuto si salvi chi può” ma più che altro bisogna mettersi il cuore in pace fino ad ottobre perché tutte le agenzie immobiliari che ho contattato mi hanno risposto la stessa cosa: ok, no problem, sentiamoci 4-8 settimane prima del vostro arrivo. Quindi, in questo caso, la super pianificazione mega anticipata non vale una cippa!

Al momento ci ritroviamo pertanto con una casa disdetta a Verona, e senza una fissa dimora ad Amsterdam. Oh yeahhhhhhhhhhhhhh, ma chi ci ammazza a noi? Nonostante questo stanno già arrivando copiose prenotazioni in modalità bed&breakfast da parte di amici e parenti: vivremo sotto un ponte ma almeno saremo in compagnia! Comunicazione ufficiale: al momento l’uomo che fa quadrare i conti – aka il libero pensatore – ha autorizzato solo acquisto di lettino a scomparsa per i piccoli ospiti di Memi, pertanto il nostro nipotino Super A., la principessa Rachele, la dottoressa in febbre Matildina, Buddy, la globetrotter Amanda e gli altri amici sotto il metro di altezza sono i benvenuti. Per la sistemazione dei relativi genitori daremo conferma più avanti, quando saranno sbloccati nuovi fondi e potrò addormentarmi con il catalogo Ikea sotto l’ascella (al momento garantiamo solo un posto per la Festa del Re alla Vale e a mio fratello, of course).

Last but not least, novità in tema lavoro. Sedate subito eventuali entusiasmi perchè al momento siamo ancora sulla piazza (head hunters di tutto il mondo, unitevi!!!!!). Però ci siamo iscritti a due fiere dedicate al recruitment di expat che si terranno ad Amsterdam a settembre e ottobre, magari ne viene fuori qualcosa di interessante. Comunque vada, sarà un successo. E anche se non fosse così, anche se si trattasse di soldi andati in fumo, ad Amsterdam questa opzione potrebbe fin rivelare lati interessanti.

Stay tuned.

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4 thoughts on “Step by step

  1. Da dove iniziare?
    Scrivi meravigliosamente bene (ma questo te l’ho già detto!)
    Fai sembrare tutto così semplice che quando avrai finito ti chiederò un backup dell’excel.
    Amanda è già sopra il metro, ma appena vi sarete sistemate sarete la nostra “scusa” per visitare i Paesi Bassi!
    Forza e coraggio! E che la mia ammirazione sia sempre con voi! ;-)

  2. Ciao Michela!
    Ora capisco tutto!! E proprio alla vigilia della notizia di quanto devo sborsare di tasse non sai quanta voglia fai di espatriare pure a me!! Solo che noi siamo in 6 invece che in 3… Alla faccia di Excell, secondo me manco Bill Gates ci arriva a ‘cotanta programmazione….
    Vabeh, ci sentiremo in altri lidi, però oggi Paolo, quando mi ha detto delle tue dimissioni, mi ha fatto subito accendere una lampadina… e in effetti ora chiudo il cerchio.
    So che siamo un pò ingombranti, però chissà, magari un giorno se mai torneremo ad Amsterdam, verremo a trovarti pure noi!!

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